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Last work. BUGEISHA

TITOLO: ONNA BUGEISHA

TECNICA: olio su tela

DIMENSIONI: cm 50 X 40.

DATA: 2026

Onna-Bugeisha: L’Anima d’Acciaio e il Cuore di Madre

Un’idea originale, tra storia e immaginazione

Quest’opera nasce da una mia precisa visione artistica: dare un volto e un’anima alla figura della donna guerriero nel Giappone feudale. A differenza di molti lavori che si appoggiano a referenze fotografiche esistenti, il volto della protagonista e l’intero concetto scenico sono frutto della mia creazione. Ho voluto immaginare l’equilibrio impossibile tra la fierezza di un soldato e la tenerezza di una madre, creando un volto che non esisteva se non nella mia mente e sulla mia tavolozza.

La Genesi Tecnica: L’Arte della Stratificazione

Per dare vita a questa visione, ho scelto la nobile tecnica dell’olio su tela, seguendo un processo metodico che garantisce profondità e realismo:

  • L’Underpainting: Il lavoro è iniziato con una stesura monocromatica in Terra d’Ombra Bruciata. Questa fase è cruciale per stabilire i volumi, le ombre e la drammaticità della composizione prima ancora dell’inserimento del colore.

  • Le Velature: Una volta definita la struttura, ho proceduto per velature successive. Strati sottili di colore trasparente che, sovrapposti, permettono alla luce di attraversare i pigmenti, regalando all’incarnato e ai metalli quella lucentezza e profondità che solo la pittura a olio può offrire.

Il Contesto Storico: L’Eleganza del Periodo Heian (794-1185)

L’opera è ambientata nel Periodo Heian, un’epoca d’oro per la cultura giapponese, caratterizzata da un incredibile raffinamento estetico ma anche dalla nascita della classe guerriera. È il tempo in cui la corte imperiale risiedeva a Kyoto (Heian-kyō) e in cui, lontano dai palazzi, le donne delle famiglie nobili venivano addestrate per proteggere le dimore e l’onore del clan.

In questo periodo, la figura femminile non era solo un’icona di bellezza, ma un pilastro della stabilità del territorio, pronta a trasformarsi in combattente se le circostanze lo richiedevano.

L’Equipaggiamento di una Onna-Bugeisha

Ogni elemento dell’armatura e delle armi è stato studiato per riflettere l’equipaggiamento reale di una guerriera di alto rango dell’epoca:

  • L’Armatura (Ō-yoroi): Tipica dei guerrieri a cavallo del periodo Heian, è composta da piccole lamelle di metallo e cuoio, legate tra loro da cordini di seta colorata. La sfida pittorica è stata rendere la diversa rifrazione della luce tra la seta e le piastre metalliche.

  • La Naginata: È l’arma per eccellenza della Onna-Bugeisha. Una lunga asta con una lama ricurva sulla punta, perfetta per mantenere la distanza in combattimento e compensare la differenza di forza fisica, permettendo colpi ampi e letali.

  • Il Wakizashi: Portata alla vita, questa spada corta rappresenta l’ultima difesa, un simbolo di status e di costante prontezza al sacrificio.

  • Il Contrasto Narrativo: Al rigore dell’equipaggiamento bellico si contrappone il gesto più umano possibile: lo sguardo tenero e protettivo verso il proprio bambino, che riposa sulla schiena della madre anche nel momento del dovere.

L’Evoluzione della Ricerca

Questo dipinto non è solo un omaggio al passato, ma il testimone della mia evoluzione tecnica. Dopo 6 anni dalla prima versione, ho ripreso in mano l’opera per approfondire lo studio dei volumi attraverso le velature, cercando di trasformare il pigmento in “pelle” e “luce”.

Dipingere la Bugeisha è stato per me un atto di rispetto: verso le donne che hanno fatto la storia e verso la ricerca costante della perfezione pittorica.

APPROFONDIMENTO

La più famosa onna-bugeisha del periodo Heian (fine XII secolo) è Tomoe Gozen, una guerriera leggendaria nota per la sua abilità con la naginata e l’arco durante la guerra Genpei (1180-1185). Descritta nell’Heike Monogatari, combatteva al fianco di Minamoto no Yoshinaka, distinguendosi per coraggio e forza in battaglia.
Dettagli su Tomoe Gozen:
  • Abilità: Considerata un “guerriero da mille”, esperta nell’uso della spada lunga (tachi) e dell’arco (yumi) a cavallo.
  • Battaglia di Awazu (1184): Nota per aver decapitato un capo clan nemico e per essere sopravvissuta valorosamente a scontri feroci.
  • Eredità: Sebbene la sua storicità sia dibattuta tra mito e realtà, rimane l’icona letteraria principale delle donne guerriere giapponesi.
  • Altre figure: Anche Hangaku Gozen è citata in cronache storiche, sebbene attiva a cavallo tra il periodo Heian e Kamakura.

Altre opere qui: https://www.tonypolizzi.it/dipinti/

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